Una meditazione guidata di 5 minuti al giorno per stare bene

Iniziare a meditare può essere difficile.

Spesso sento dire “mi piacerebbe meditare, ma non riesco ad essere costante”.

Ebbene, è successo a me per prima. Quando ho approcciato la pratica meditativa per la prima volta era il 2015, vivevo a Londra e ho cominciato a frequentare il Buddhist Centre di Bethnal Green.

Le sale erano enormi, potevano ospitare decine e decine di partecipanti. C’era sempre il profumo di tè nell’aria e un silenzio rigenerante.

Fuori la città esisteva tra assordanti rumori, grigia e piovosa, ma dentro quelle mura era possibile ritrovare la pace. È stato qui che ho compreso sulla mia pelle come una meditazione guidata può cambiare non solo la tua giornata, ma anche il modo in cui vivi la tua vita.

Ricordo che i primi tempi non andavo al centro con regolarità: qualche volta, dopo una giornata faticosa al lavoro, quando mi sentivo più motivata; altre volte invece lasciavo che la giornata e la settimana scorressero così, schiacciandomi, senza mai dare attenzione al respiro.

Sapevo mi avrebbe fatto bene andare, conoscevo i benefici della meditazione e li avevo anche provati personalmente. Eppure mi ritrovavo a non far nulla e a rimuginare su quanto sarebbe stato meglio meditare.

La verità è che allora non mi chiedevo che cosa volessi per me, o ancora meglio, chi volessi essere. Ero più concentrata a dire a me stessa cosa dovevo o non dovevo fare. Secondo quali standard? Quelli esterni a me, ed è quello il motivo per cui non trovavo le mie risposte.

Mani giunte per iniziare a meditare sara noseda

La meditazione zen è una pratica antica che si basa sui fondamenti della persona: respiriamo, quindi esistiamo. Ed è davvero tutto qui.

Questo mi diceva spesso il mio maestro buddista – di cui non ho mai conosciuto il nome, perché si faceva chiamare semplicemente maestro, guida.

Con lui, in quelle stanze dai colori pastello e il profumo di tè, ho imparato la tecnica di meditazione del respiro consapevole, la posizione del loto a gambe incrociate con un cuscino sotto ai glutei, per mantenere la schiena dritta e migliorare la qualità della pratica. 

8 anni dopo medito ancora. Non ho mai smesso. Certo, la mia costanza è stata altalenante nel tempo, sono cambiate tante cose – in primis, sono diventata Facilitatrice Mindfulness io stessa, studiando e certificandomi come tale.

E nel frattempo ho sperimentato ogni tipo di meditazione – la meditazione creativa e di visualizzazione, la meditazione trascendentale, la dinamica come quella della camminata…

Le pratico e le insegno, nei miei ritiri benessere – weekend di mindfulness e crescita personale – e nei miei percorsi di meditazione di gruppo o individuali.

Alcune tecniche le preferisco ad altre, ma cerco di attivare il mio sguardo curioso e cuore aperto – come insegna la mindfulness.

Migliorare la meditazione è una pratica che richiede fiducia, anzitutto. Fiducia nel processo, nel fatto che la mindfulness può avere dei risultati tangibili nella vita di tutti i giorni, se mi concedo il permesso di viverlo.

Il primo passo è solo incuriosirsi. Essere curiosi, come bambini che osservano per la prima volta le ali di una farfalla. Tutto può essere una vera e propria scoperta, anche respirare.

Stare bene in una foto iniziando a meditare ogni giorno

Il mio consiglio a chi vorrebbe portare la meditazione nella propria vita ma teme di non farcela, è quello di cominciare con meditazioni molto brevi e guidate. Fare da soli può andare bene, ma solo quando si comincia a familiarizzare con la pratica.

La voce di una guida può aiutare tantissimo nell’esperienza: lo confermo anche io che, prima di diventare una facilitatrice, sono stata e sono tuttora studiosa di mindfulness.

Puoi scegliere di meditare al mattino, appena svegli*, prima ancora che la mente entri nel turbinio dei pensieri quotidiani.

Oppure la sera, a fine giornata e prima di andare a letto. O in qualunque momento: nella pausa pranzo, nel pomeriggio, al lavoro o a casa. Perché in fondo l’unica cosa che davvero serve per meditare è il proprio respiro, e quello c’è sempre, ci tiene in vita.

Alcuni momenti possono essere migliori o più faticosi per noi: fai delle prove, mettiti in gioco, solo così troverai le soluzioni più adatte a te.

Per seguire una meditazione guidata puoi scegliere di farla in presenza, presso un centro di meditazione specializzato della tua città, oppure online. Oggi esistono molte app di meditazione, siti web e guide spirituali che offrono percorsi di meditazione su zoom e altre piattaforme digitali.

Io stessa ne ho una – un gruppo di meditazione guidata live che si tiene su Zoom il lunedì sera alle 21.00. Le sessioni durano in totale 20-30 minuti e alla fine si conclude con la condivisione dell’esperienza nel gruppo.

Si tratta di meditazioni medio-brevi, ma se desideri approcciare con calma questo mondo, bastano 5 minuti al giorno. Chi non ha 5 minuti?

Qui sotto ti lascio una meditazione breve di 5 minuti in formato audio che puoi fare e rifare in qualunque momento. Trova solo un luogo dove per questo breve lasso di tempo puoi rimanere indisturbat*, preferisci un abbigliamento comodo, se ti è possibile.

E ora ascolta la mia voce, lasciati guidare e trasportare. Non serve nessun talento in particolare, non devi fare proprio niente, per soli 5 minuti. Forse sarà difficile, forse no, ad ogni modo accogli quello che accade senza giudicarlo.

Bene, una volta svolta la meditazione prova ad ascoltarti. Come ti senti? Annota le tue osservazioni su un diario.

Dedica 5 minuti al giorno alla meditazione per almeno 1 settimana. Osserva i cambiamenti che avvengono dentro di te e condividili con me, se ti va. Puoi mandarmi una mail a [email protected] – sarò felice di leggerti e risponderti.

E se desideri praticare un po’ la meditazione breve prima di esplorare quelle più lunghe, puoi anche iscriverti gratuitamente al mio canale Telegram di meditazione creativa. Qui mando 1 meditazione audio breve ogni settimana. Ti aspetto!

Namasté

ASCOLTA LE MIE MEDITAZIONI CREATIVE QUI

LEGGI ANCHE: Mindfulness e tecniche di rilassamento

2 risposte

    1. Verissimo, la consapevolezza è importantissima per tutti e tutte noi. Tuttavia, personalmente non ritengo sia la chiave definitiva per tutti i nostri problemi: gli psicoterapeuti del resto ci insegnano che non basta essere consapevoli di se stessi, dei propri limiti e confini, pattern, traumi per poter risolvere le nostre vite. Occorre comunque sperimentare, mettersi alla prova e osservare quello che accade. Essere consapevoli è il primo passo, non di certo l’unico, del nostro cammino. Sei d’accordo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Argomenti dell'articolo